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Arrosto di maiale arrotolato con la cotenna croccante, insalata di patate, pomodorini e un boccale di birra

Ristoranti di Monaco: i migliori locali di cucina bavarese

Wirtshaus storici, Tantris, orari, specialità e consigli per prenotare

Mangiare a Monaco di Baviera significa, prima di tutto, sedersi in un ristorante bavarese tradizionale, quello che qui si chiama Wirtshaus o Gasthaus: una sala con pareti rivestite di legno, tavoli robusti, boccali che arrivano pieni a ritmo costante e una cucina che non cerca effetti speciali, ma porzioni abbondanti, ricette di famiglia e prodotti della regione. Questa guida raccoglie dieci indirizzi che meritano una sosta, nove di cucina bavarese e uno, il Tantris, di alta cucina internazionale, con indirizzo, orari verificati nel 2026, mezzi pubblici, piatti da ordinare e qualche notizia sulla storia di ogni locale. Alcuni si trovano nel cuore della città vecchia, a pochi minuti a piedi da Marienplatz; altri, come il Wirtshaus in der Au, richiedono una passeggiata o un tram, ma ripagano con un'atmosfera in cui si incontrano più monacensi che turisti.

Il panorama della ristorazione cittadina è molto più ampio di quello che si può raccontare in una pagina. Fra i ristoranti stranieri quelli italiani sono i più numerosi, ma non mancano la cucina francese, messicana, cinese, giapponese e indiana, e a Monaco si trovano anche indirizzi di fama internazionale. Per ragioni di spazio e di coerenza, qui si parla soprattutto della cucina che il viaggiatore cerca davvero quando arriva in Baviera: stinco di maiale, salsicce di Norimberga, Knödel, Schweinsbraten, Weißwurst e birra spillata dalla botte. Per i locali italiani c'è una pagina dedicata, quella dei ristoranti italiani a Monaco.

La scelta degli indirizzi segue una regola semplice: sono locali con una storia riconoscibile, un menù fedele al territorio e un'accoglienza che funziona anche per chi non parla tedesco. Gli orari e i dati pratici riportati qui sono stati controllati nell'ottobre 2026; poiché le sale, le cucine e i giorni di chiusura cambiano con le stagioni, conviene sempre confermare prima di partire, soprattutto nei fine settimana, nelle giornate di festa e nel periodo dell'Oktoberfest, quando i tavoli del centro si riempiono con settimane di anticipo. Fra i locali presentati, uno ha chiuso: il Ratskeller sotto il Municipio, che dal 1° gennaio 2026 non serve più i clienti. Ne parla una sezione a parte, perché molti viaggiatori lo cercano ancora.

Come si mangia in un ristorante bavarese: Wirtshaus, Gasthaus e Stüberl

Prima di scegliere un locale, vale la pena capire come funziona la tavola bavarese. Un Wirtshaus bavarese a Monaco non è un ristorante nel senso in cui lo intendiamo in Italia: è un luogo di incontro, dove la birra occupa il posto che da noi ha il vino e dove il cibo serve a tenere compagnia al boccale. Le sale sono rumorose, i tavoli sono spesso condivisi con sconosciuti, il cameriere non chiede il permesso prima di portare un nuovo giro. Chi arriva con l'idea di una cena silenziosa e raccolta rimarrà sorpreso; chi accetta il ritmo del posto scopre un modo di stare a tavola che ha poco di turistico e molto di quotidiano.

Le insegne usano parole diverse. Il Gasthaus è la locanda, a volte con poche tavole e un menù breve; il Wirtshaus è l'osteria vera e propria, con cucina calda per tutto il giorno; la Stube è la saletta rivestita di legno, più raccolta e spesso prenotabile a parte; il Biergarten è il giardino con i castagni, dove di solito si può anche portare il cibo da casa, mentre la cucina del locale è facoltativa. Quasi tutti i ristoranti di questa pagina hanno sia la sala interna sia, almeno in alcune stagioni, un angolo all'aperto. Per i giardini veri e propri esiste la pagina dedicata ai migliori biergarten di Monaco, mentre per una panoramica sulla tradizione della cucina regionale si può partire da quella sulla cucina bavarese.

Un secondo elemento che distingue questi locali è la birra: ogni Wirtshaus è legato a un birrificio, e quel legame decide che cosa c'è nel boccale. A Monaco i grandi marchi cittadini sono sei, e li ritrovate nelle insegne dei locali di questa guida: l'Augustiner all'Isarthor e al Glöckl, lo Spaten allo Spatenhaus, l'Hacker-Pschorr all'Haxnbauer, la birra del convento di Andechs all'Andechser am Dom. Nella sala si chiede semplicemente una «Helle» o una «Weißbier», senza specificare altro: la marca la decide il locale. La misura classica è la Maß, il boccale da un litro, ma quasi ovunque si può ordinare anche la mezza birra.

Infine, il ritmo della giornata. A Monaco si pranza fra mezzogiorno e le due, si cena presto rispetto agli standard italiani, e quasi tutte le cucine dei locali di questa guida chiudono fra le 22 e le 22:30, anche se le sale restano aperte più a lungo per la birra. Chi arriva alle 21:30 trova ancora da mangiare; chi arriva alle 23 trova al massimo qualcosa da bere. Le cucine tradizionali, inoltre, servono volentieri anche pasti freddi, i cosiddetti Brotzeit: taglieri di salumi, formaggi, würstel e pane, che sono la risposta bavarese allo spuntino da condividere.

Ristoranti vicino a Isartor e al Platzl: Isarthor, Haxnbauer e Pfistermühle

La zona che va da Isartor a Marienplatz, lungo la strada che si chiama Tal, e il quartiere del Platzl poco più a nord formano il triangolo più denso di locali tradizionali. Qui, a pochi minuti a piedi l'uno dall'altro, si trovano tre ristoranti molto diversi fra loro: un'osteria di quartiere, un tempio dello stinco e un locale che ha trasformato un vecchio mulino in una tavola raffinata.

Gasthaus Isarthor

Il Gasthaus Isarthor a Monaco si trova in Kanalstraße 2, a due passi da Isartor, l'antica porta della città, che si raggiunge con tutte le linee S fino alla fermata «Isartor». È uno dei pochi locali in cui si respira ancora l'aria della vecchia Monaco: l'ambiente è raccolto, anche per le dimensioni ridotte, e vi si trovano più bavaresi che turisti. I prezzi sono contenuti e la birra è la Augustiner, la più antica birreria della città, fondata nel 1328 e legata alla storia di questo indirizzo: l'archivio cittadino colloca l'attività di mescita del locale a metà dell'Ottocento, nel 1844 o nel 1850. Nel 1887 vi si consumavano ormai 2,1 ettolitri di birra al giorno; nel 1897 fu costruito il nuovo edificio, con una mensa per gli operai edili del quartiere, e intorno al 1901 la gestione passò probabilmente alla Augustiner. Nel 1930 il locale era una trattoria borghese con pranzo e cena, e fu aggiunta la spina della birra di frumento. Durante la guerra, nel 1943, un bombardamento costrinse a chiudere la sala, e per un periodo la birra in bottiglia fu venduta dalla finestra della cucina; nel 1945 il locale vendeva circa 28 ettolitri di birra al mese e serviva 50-60 pasti al giorno con i buoni alimentari.

La cucina segue il calendario della settimana. Nell'ottobre 2026 il menù del pranzo infrasettimanale costa 9 euro per il piatto vegetariano e 9,50 euro per quello di carne o pesce: il lunedì si propongono spaghetti con bietola oppure chili con carne, il martedì spätzle agli spinaci oppure il Münchner Zwiebelfleisch con patate lesse, il mercoledì cavolrapa in salsa di panna oppure la cotoletta alla viennese con insalata di patate, il giovedì tasche di patate ripiene oppure arrosto di maiale con gnocchi di patate, il venerdì risotto alla zucca oppure matjes alla casalinga. È un esempio concreto di come ragiona un locale di quartiere: poca scelta, ma ogni piatto ha una ragione stagionale. Per la carta e per i piatti della sera il locale rimanda al menù in formato PDF. Le prenotazioni si fanno solo per telefono, e conviene prenotare soprattutto la sera.

Gli orari non sono confermati, perché la pagina del locale riporta soltanto i giorni del pranzo: prima di andarci conviene controllare l'apertura al momento.

Haxnbauer

Due stinchi di maiale arrostiti su un letto di crauti, in un piatto bianco e blu con coltello e forchetta

Se esiste un indirizzo dove farsi servire lo stinco di maiale a Monaco, è l'Haxnbauer, in Tal 38, a metà strada fra Marienplatz e Isartor; si arriva con tutte le linee S e con le U3 e U6 fino a «Marienplatz». Il nome dice tutto: «Haxn» è lo stinco, e il locale è noto da oltre sessant'anni proprio per questo piatto. Nella nuova sede, aperta dai fratelli Sebastian e Stephan Kuffler con Constantin Wahl, vive la tradizione di un Wirtshaus il cui edificio originale, risale a più di cinque secoli di vita di osteria.

La Schweinshaxe, lo stinco di maiale, viene marinata per 24 ore in una miscela di spezie della casa e poi grigliata fino a ottenere la crosta croccante all'esterno e la carne tenera all'interno; si può ordinare intera o a metà, e il piatto di vitello, la Kalbshaxe, è servita brasata. Chi non sa scegliere ordina il «Duett», che accosta i due stinchi. Il boccale che accompagna il piatto è di Hacker-Pschorr, spillata da sei calderoni di rame nella saletta del locale. Le porzioni sono abbondanti e i prezzi si collocano nella fascia medio-alta, ma lo stinco è un piatto da dividere o da affrontare a digiuno.

Gli orari del 2026 sono articolati: il ristorante è aperto da domenica a giovedì dalle 11:30 alle 23, il venerdì dalle 11 a mezzanotte e il sabato dalle 10 a mezzanotte; la cucina serve fino alle 22 da domenica a mercoledì e fino alle 22:30 da giovedì a sabato. Il pranzo infrasettimanale, il Mittagstisch, va dalle 11:30 alle 15, mentre il sabato, la domenica e nei giorni festivi dalle 10 alle 14 si può fare la colazione bavarese.

Pfistermühle

Il terzo indirizzo della zona è la Pfistermühle, ristorante nel mulino storico di Monaco, in Pfisterstraße 4, a pochi passi dal Platzl e da Marienplatz (si arriva con tutte le linee S e con le U3 e U6 fino a «Marienplatz»). Chi cerca un locale dove si respira l'atmosfera dell'Alt-München, la «vecchia Monaco», la trova qui: l'edificio è il più antico mulino della città, e le sale con le volte, gli arredi in stile bavarese e la cucina di alto livello fanno della Pfistermühle un luogo adatto a una cena romantica o a un'occasione speciale.

La storia ha radici profonde. Il mulino sorgeva accanto all'Alter Hof, la residenza dei duchi bavaresi, e passò dal nome di Torantsmühle a quello di Hofmühle; il nome attuale deriva da «Pfister», il termine antico per «panettiere», uno dei mestieri più importanti nell'area tedesca meridionale. Nel 1578 un incendio distrusse l'edificio, che fu ricostruito nella posizione attuale, dall'altra parte del Pfisterbach, il ruscello che oggi non esiste più: al suo posto passa la Sparkassenstraße. Dopo i danni della Seconda guerra mondiale, nel 1951 l'edificio fu chiuso per cedimento strutturale, e solo nel 1987-1988, in occasione della ricostruzione del Platzl Hotel, venne trasformato in ristorante dalla famiglia Inselkammer, proprietaria del Platzl. Nel 2017 è arrivato un nuovo concept: una giovane brigata di cucina, proveniente dall'alberghiero a cinque stelle, reinterpreta le ricette antiche in chiave creativa, con valori dichiarati di passione, artigianalità e autenticità.

Il menù privilegia i prodotti del territorio: pesce fresco del lago Ammersee, formaggio da latte d'alpeggio del Tegernsee, vitello da latte dell'Alta Baviera, il tutto con cucina interamente fatta in casa e menù legati alle stagioni; anche gli arredi sono realizzati nel laboratorio del locale. Gli orari del 2026: dal martedì al venerdì dalle 11:30 alle 23, il sabato dalle 11:30 alle 22; la domenica e il lunedì il ristorante è chiuso. Le prenotazioni si fanno online, e per i gruppi da sette persone in su è disponibile solo il menù fisso.

Ristoranti vicino alla Frauenkirche: Andechser am Dom e Bratwurst Glöckl

Una sala di ristorante bavarese con pareti in legno scuro, lampadari e trofei di cervo, piena di clienti

Alle spalle del Duomo, la Frauenkirche, le stradine del centro nascondono due dei locali più frequentati dai turisti e dai monacensi: l'Andechser am Dom e il Nürnberger Bratwurst Glöckl am Dom. Sono a pochi passi l'uno dall'altro, entrambi raggiungibili con tutte le linee S e con le U3 e U6 fino a «Marienplatz», e rappresentano due modi diversi di mangiare bavarese: uno con la grande carta e la birra del convento, l'altro con una sola specialità e un fuoco di legno.

Andechser am Dom

L'Andechser am Dom è l'indirizzo giusto per chi vuole mangiare bavarese vicino alla Frauenkirche: si trova sul lato sud del Duomo, in Frauenplatz 7 (nei vecchi indirizzari compare anche Weinstraße 7a, l'ingresso sul lato opposto). Il servizio è efficiente, i piatti sono di ottimo livello e la fama del locale è tale che la prenotazione è consigliata. La birra è quella prodotta nel convento benedettino di Andechs, considerata fra le migliori della Baviera: è il motivo per cui molti viaggiatori scelgono questo indirizzo anche per un semplice boccale, prima di decidere se mangiare.

Gli orari del 2026: dal lunedì al giovedì dalle 10 alle 23:30, il venerdì e il sabato dalle 10 all'1 di notte e la domenica dalle 10 alle 23; la cucina serve ogni giorno dalle 10 alle 22:30. Si può pagare con contanti, Bancomat, American Express, Mastercard e Visa. Per i gruppi fino a dieci persone si prenota con la procedura abituale del sito, mentre per gruppi più numerosi e per eventi aziendali o privati esiste un portale dedicato; il locale è gestito dalla famiglia Krätz, che porta avanti anche altri indirizzi cittadini. La carta dei vini e la carta dei piatti sono consultabili online.

Nürnberger Bratwurst Glöckl am Dom

La facciata del Nürnberger Bratwurst Glöckl am Dom con le decorazioni natalizie e i tavoli all'aperto

In una piccola e caratteristica casetta dietro la Frauenkirche, in Frauenplatz 9, si trova il Bratwurst Glöckl di Monaco, dove gustare, oltre alla birra Augustiner spillata dalla botte di legno, la specialità della casa: le salsicce arrostite di Norimberga, uno dei piatti più noti della Baviera. Il locale rivendica 133 anni di tradizione di Wirtshaus bavarese; le Rostbratwürstl sono prodotte dalla macelleria tradizionale Schmid und Gassner secondo una ricetta della casa e vengono grigliate su un fuoco aperto di legno di faggio.

Oltre alle salsicce con insalata di patate o crauti, il menù comprende lo stinco di maiale, il piatto di würstel, la padella «Schmankerl», i dolci di pasta e i piatti di filetto. Ogni domenica dalle 11 alle 13 si serve l'arrosto di maiale al forno con salsa alla birra scura e due tipi di Knödel, a 14,60 euro nel 2026. La casa ha sale al piano terra, le Stuben al piano superiore, una Schänke e un giardino. Gli orari: tutti i giorni dalle 10 all'1 di notte, con chiusura alle 23 nei giorni festivi. Si prenota online con OpenTable oppure al telefono, e da Marienplatz bastano circa due minuti a piedi.

Per chi vuole approfondire il tema delle salsicce e dei piatti a base di würstel, la pagina sui migliori piatti di würstel bavaresi ne racconta le varietà; la Bratwurst di Norimberga prende il nome dalla città di Norimberga, cui è dedicata una guida.

Spatenhaus e Spöckmeier: i grandi locali fra l'Opera e Marienplatz

Fra Max-Joseph-Platz e Marienplatz, dove si incontrano la Residenz, il teatro dell'Opera e le strade dello shopping, si trovano altri due grandi nomi della ristorazione bavarese: lo Spatenhaus an der Oper e lo Spöckmeier. Sono locali grandi, con molte sale, abituati ai gruppi e ai turisti, ma anche ai monacensi che qui vengono per le occasioni importanti.

Spatenhaus an der Oper

Lo Spatenhaus di fronte al teatro dell'Opera si trova in Residenzstraße 12, a due passi dalla Residenz, e si raggiunge con la S e la U fino a «Marienplatz» oppure con la U fino a «Odeonsplatz». È uno dei locali bavaresi più famosi di Monaco, ritrovo abituale degli spettatori del vicino Teatro dell'Opera: il locale è molto frequentato ed è meglio arrivare un po' prima oppure prenotare i posti, soprattutto prima e dopo le serate di spettacolo. Si gusta la birra Spaten, spillata fresca dalla botte, uno dei sei birrifici cittadini.

Il locale ha due piani con personalità diverse. Il piano terra è bavarese senza fronzoli e ospita fino a 256 persone; il primo piano, raffinato e sontuoso, ne ospita fino a 151. La cucina punta su prodotti regionali di qualità: fra i piatti proposti ci sono guancia di manzo, salmerino e cavolo verza, brasati e dolci classici; la casa produce anche una linea di vini a marchio Kuffler, in bianco, rosato e rosso. Per i gruppi ci sono sale private di varia capienza, dalla Kutscherstube da 10 posti alla Grande Sala dell'Opera da 80. Gli orari del 2026: al piano terra tutti i giorni dalle 11:30 alle 0:30, con ultima ordinazione alle 23; al primo piano dalle 11:30, con ultima ordinazione alle 22 (il piano terra apriva alle 9:30 nelle indicazioni precedenti, ma il sito oggi indica le 11:30). Le prenotazioni dei due piani sono separate e si fanno online.

Zum Spöckmeier

Lo Spöckmeier a due passi da Marienplatz, in Rosenstraße 9, è un Wirtshaus che si definisce il «più giovane dei vecchi Wirtshaus di Monaco»: la formula è un'ironia che riassume una storia di rinnovamenti e riaperture. Si raggiunge con tutte le linee S e con le U3 e U6 fino a «Marienplatz». Il locale propone cucina bavarese con un tocco moderno e ha un piatto simbolo, il Kaiserschmarrn dello Spöckmeier, la frittata dolce spezzettata che qui diventa un dessert da condividere. Fra gli ingredienti regionali si segnalano anatra della Bassa Baviera, manzo Simmenthaler e anche una currywurst vegana, segno che la carta non è più solo carne e Knödel.

Il locale ospita da dieci a duecento persone fra sale di dimensioni diverse: la Festzeltbox, che ricorda un tendone da festa con tavoli e panche in legno, il Rosenstüberl da 40 persone, il Valentin Stüberl da una dozzina di posti, i due tavoli del Bierkarussell, dove gli ospiti si servono da soli la birra alla spina, e l'Alpenchalet con il camino. Gli orari del 2026: tutti i giorni dalle 10 alle 24, compresi i festivi, con cucina calda dalle 11 alle 22; dal lunedì al venerdì fino alle 12 si può prenotare la colazione con Weißwurst, due salsicce bianche con Breze e senape dolce e una bevanda da mezzo litro, a 9,90 euro. Le prenotazioni si fanno online, mentre per i gruppi e le feste c'è un ufficio eventi. Il locale non indica la marca della birra servita. Alle spalle di via Rosenstraße si apre il Viktualienmarkt, comodo per chi vuole completare il pranzo con un giro fra i banchi.

Wirtshaus in der Au: la Monaco dei monacensi

Lontano dai classici locali del centro storico, il Wirtshaus in der Au di Monaco è un antico e tradizionale ristorante dove si mangia e si beve bene a contatto più con i residenti che con i turisti. Si trova in Lilienstraße 51, nel quartiere Au, sulla riva dell'Isar, a pochi passi dal Deutsches Museum e dal fiume; per arrivarci si prende il tram 16 fino alla fermata «Deutsches Museum». Il locale riporta la dicitura «dal 1901» e il motto «Bier & Knödel», e gli ingredienti non mentono: qui i Knödel, le grosse polpette di pane o di patate, sono i protagonisti.

Il Wirtshaus in der Au è, infatti, uno dei locali più legati ai Knödel di tutta la città: la casa organizza un corso di cucina per imparare a prepararli, gestisce un Knödelmobil, un servizio di catering su ruote, e una «Münchner Knödelei», e tra le specialità della carta compaiono anche la Brezn, il tipico pretzel bavarese, e la cucina bavarese «con molta passione». Il locale ha una sala, un bar, un Biergarten e una sala per le feste, il Valentinsaal; si può anche ordinare un servizio di catering e acquistare buoni regalo e prodotti bavaresi dal negozio online.

Gli orari del 2026: dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 23, il sabato, la domenica e i festivi dalle 10 alle 23, con cucina sempre aperta fino alle 22. Si prenota online con OpenTable oppure al telefono. Per chi ha tempo, l'abbinamento perfetto è una visita al museo della scienza, magari al mattino, e una cena nel quartiere alla sera: la passeggiata fino all'Isar permette di vedere un lato di Monaco che le guide tradizionali sfiorano appena, quello dei quartieri residenziali lungo il fiume. Sulla storia della città, più in generale, si può leggere la pagina sul centro storico di Monaco di Baviera.

Il Ratskeller sotto il Municipio: un indirizzo chiuso dal 2026

Il Ratskeller, in Marienplatz 8, era un locale suggestivo situato sotto il Municipio di Monaco (il nome significa «cantina del Municipio»), con atmosfera bavarese, volte affrescate, tranquillità ed eleganza, e un menù con le foto dei piatti, pratico e funzionale. Era uno dei ritrovi più amati dai monacensi, aperto tutti i giorni dalle 10 a mezzanotte. Ma il Ratskeller di Monaco è chiuso dal 1° gennaio 2026: il locale ha annunciato la chiusura e non pubblica più né il menù né gli orari.

Le cronache cittadine spiegano che la città, proprietaria dei locali, ha offerto al gestore la possibilità di rescindere il contratto di locazione con effetto dal 31 dicembre 2025. La ragione è legata ai costi: la ristrutturazione delle cantine voltate sarebbe costata fra 1,5 e 1,8 milioni di euro, e il Nuovo Municipio è atteso da una ristrutturazione generale a partire dal 2032, per cui un investimento in cucina e sale non aveva più senso per il gestore. Arredi, bicchieri e stoviglie sono stati messi in vendita. Non risulta, al momento, una data di riapertura: alcune fonti parlano di chiusura definitiva, altre di una sospensione a tempo indeterminato per lavori urgenti nelle cantine. Per questo il Ratskeller non è più fra gli indirizzi consigliati.

Chi cerca l'atmosfera di un ristorante sotto le volte del centro storico può ripiegare sulla Pfistermühle, sul Wirtshaus in der Au e sullo Spatenhaus, descritti in questa pagina, mentre Marienplatz, con il Municipio e il carillon, resta comunque una tappa obbligata della visita. Nel periodo natalizio, quando la piazza si riempie di bancarelle, tutta la zona si anima: per i viaggiatori che visitano la città in dicembre c'è la guida ai mercatini di Natale.

Alta cucina e cucina internazionale: il ristorante Tantris

Monaco è ricca di ristoranti in cui si possono assaporare i migliori piatti della cucina francese, italiana (i più numerosi), messicana, cinese, giapponese, indiana. Su tutti spicca un indirizzo d'eccellenza: il ristorante Tantris a Monaco (Johann-Fichte-Straße 7), nel quartiere di Schwabing-Freimann, che dal 1971 è un punto di riferimento della cucina in Germania. Per raggiungerlo si prende la metropolitana U6 fino alla fermata «Dietlindenstraße».

La storia è fra le più note dell'alta ristorazione tedesca. Il Tantris fu fondato nel 1971 da Fritz Eichbauer; nel 2006 il figlio Felix Eichbauer ne rilevò la gestione. La direzione della cucina è passata, in oltre cinquant'anni, attraverso pochi grandi nomi: Eckart Witzigmann, Heinz Winkler e infine Hans Haas, che guidò la cucina dal 1991 e per quasi trent'anni confermò ogni anno le due stelle della guida Michelin, lasciando il locale alla fine del 2020. Il locale ha avuto, in alcuni periodi, anche tre stelle. Dopo una ristrutturazione accurata, oggi il Tantris è il «Tantris Maison Culinaire», con tre spazi sotto lo stesso tetto: il ristorante Tantris, con due stelle, il ristorante à la carte Tantris DNA, con una stella, e la Bar Tantris. La famiglia ha annunciato nel maggio 2026 che Sabine Eichbauer assumerà la direzione generale del Maison Culinaire, mentre in cucina operano Benjamin Chmura ed Emma Betti.

L'edificio, tutelato come monumento, è opera dell'architetto svizzero Justus Dahinden. L'interno è rimasto in sostanza fedele a quello dell'inaugurazione del 1971: i colori sono il rosso, l'oro e il nero laccato, con affreschi che ricordano lo stile di Chagall e un misto di fantascienza stemperato da richiami orientali, un posto allegramente kitsch ma decisamente unico, come deve essere un tempio della gastronomia. La cucina è francese, senza concessioni mediterranee o mitteleuropee, mentre la cantina, una delle più fornite al mondo, concede ampio spazio a Italia, Germania e America.

Gli orari del 2026 sono da mercoledì a sabato dalle 12 alle 16 e dalle 18:30 a mezzanotte; la Bar Tantris resta aperta fino all'1 di notte. Domenica, lunedì e martedì sono giorni di riposo; il locale è aperto nei giorni festivi. Nel 2026 la chiusura estiva va dal 22 luglio al 5 agosto, e le ferie sono previste dal 21 al 29 dicembre e dall'1 al 14 gennaio 2027. Il locale propone un Menu Jeune riservato agli under 35, per tutto il tavolo e prenotabile solo online: a pranzo quattro portate con aperitivo, abbinamento vini e caffè, a 150 euro a persona; a cena cinque portate, a 225 euro. Il sabato a mezzogiorno il ristorante propone un menù speciale di quattro portate con abbinamento di vini a 225 euro. Le prenotazioni si fanno online; per i gruppi oltre le sei persone al ristorante o le quattro al bar bisogna scrivere o telefonare. Allergie e preferenze vegetariane vanno comunicate almeno 48 ore prima, e la cucina vegana non è disponibile. Il dress code è elegante: niente abbigliamento sportivo, pantaloncini o scarpe aperte per gli uomini.

Cosa ordinare: i piatti e le birre dei ristoranti bavaresi

Due Weißwurst con senape dolce, una brezel e una fetta di Leberkäse su piatti blu

Scegliere dal menù di un ristorante bavarese può disorientare, perché i nomi sono in tedesco e spesso in dialetto. La regola è semplice: ci sono pochi piatti simbolo, e ogni locale li prepara con piccole varianti. Il più celebre è lo stinco di maiale alla bavarese, la Schweinshaxe, che si serve con Knödel e crauti: è la specialità dell'Haxnbauer, ma lo trovate anche al Glöckl e in quasi tutte le carte. Segue lo Schweinsbraten, l'arrosto di maiale con la cotenna croccante e la salsa scura, quasi sempre accompagnato da Knödel di pane o di patate; il Glöckl lo propone la domenica a mezzogiorno con salsa alla birra scura e due tipi di Knödel.

Per chi preferisce qualcosa di più leggero, o semplicemente di più rapido, ci sono le salsicce: le Nürnberger Rostbratwürstl, piccole e speziate, grigliate sul fuoco di legno, si ordinano a gruppi di sei, otto o dieci e si servono con crauti o insalata di patate. La Weißwurst, la salsiccia bianca di vitello, è invece il piatto della tarda mattinata: tradizione vuole che si mangi entro mezzogiorno, con Breze, senape dolce e una birra di frumento. Alcuni locali, come lo Spöckmeier, ne fanno un menù di colazione dal lunedì al venerdì fino alle 12. Per le salsicce il rimando è alla pagina sui piatti di würstel, mentre per il pretzel, che accompagna quasi ogni tavola, c'è la guida al pretzel bavarese.

Il Knödel merita un capitolo a parte: è la grande polpetta di pane raffermo o di patate che accompagna carne e salse, e al Wirtshaus in der Au è l'ingrediente principale della casa. Altri piatti classici sono la Leberkäse, il polpettone caldo servito in fette, il Münchner Zwiebelfleisch (carne con cipolle) che compare nel menù del giovedì dell'Isarthor, la cotoletta alla viennese con insalata di patate e, per chi cerca qualcosa di vegetariano, gli spätzle agli spinaci con cipolle croccanti. La carta dei locali più moderni, come la Pfistermühle o lo Spöckmeier, aggiunge pesce di lago, anatra, manzo Simmenthaler e qualche proposta vegana. Per una selezione ragionata, ci sono le pagine sui migliori piatti di carne e pesce e quelle sui piatti a base di patate e verdure.

A fine pasto si ordina volentieri un dolce: il Kaiserschmarrn, la frittata dolce spezzettata, è il simbolo dello Spöckmeier, mentre le Mehlspeise, i dolci di pasta, compaiono nella carta del Glöckl. Per una panoramica completa c'è la pagina sui dolci e torte della Baviera. Fra le bevande, oltre alla birra, la Baviera offre vini e liquori locali, descritti in una pagina a parte sui vini e liquori della Baviera. I marchi della birra, come si è detto, dipendono dal locale: Augustiner all'Isarthor e al Glöckl, Hacker-Pschorr all'Haxnbauer, Spaten allo Spatenhaus, Andechs all'Andechser am Dom.

Consigli pratici: prenotare, mancia, pane e orari

I dieci ristoranti in sintesi (orari verificati nell'ottobre 2026)
LocaleIndirizzoOrariMezzi pubblici
Gasthaus IsarthorKanalstraße 2Pranzo infrasettimanale; orari serali da verificareTutte le linee S, fermata «Isartor»
HaxnbauerTal 38Dom-gio 11:30-23; ven 11-24; sab 10-24S, U3/U6 «Marienplatz»
PfistermühlePfisterstraße 4Mar-ven 11:30-23; sab 11:30-22; dom e lun chiusoS, U3/U6 «Marienplatz»
Andechser am DomFrauenplatz 7Lun-gio 10-23:30; ven-sab 10-1; dom 10-23S, U3/U6 «Marienplatz»
Bratwurst GlöcklFrauenplatz 9Tutti i giorni 10-1; festivi fino alle 23S, U3/U6 «Marienplatz»
SpatenhausResidenzstraße 12Piano terra 11:30-0:30; primo piano dalle 11:30S, U «Marienplatz» o U «Odeonsplatz»
Zum SpöckmeierRosenstraße 9Tutti i giorni 10-24; cucina 11-22S, U3/U6 «Marienplatz»
Wirtshaus in der AuLilienstraße 51Lun-ven 17-23; sab, dom e festivi 10-23Tram 16 «Deutsches Museum»
TantrisJohann-Fichte-Straße 7Mer-sab 12-16 e 18:30-24U6 «Dietlindenstraße»
RatskellerMarienplatz 8Chiuso dal 1° gennaio 2026S, U3/U6 «Marienplatz»

La prima raccomandazione è prenotare il tavolo in anticipo. Quasi tutti i locali di questa pagina prendono prenotazioni online (OpenTable, Resmio o moduli sul sito) o al telefono, e il Gasthaus Isarthor le accetta solo per telefono. Nei fine settimana, nelle sere d'opera allo Spatenhaus e durante l'Oktoberfest e i mercatini di Natale, un tavolo senza prenotazione è un'eccezione; in settimana, a pranzo, di solito si trova posto anche all'ultimo momento. Per i gruppi, quasi ogni locale ha una procedura a parte con sale riservate, da 10 posti in su.

La seconda regola riguarda la mancia nei ristoranti di Monaco. La mancia non è obbligatoria in Baviera, ma è consuetudine darla se si è soddisfatti del servizio: la regola più diffusa è fra il 5 e il 10% del conto, e per conti molto alti il 5% basta. Nei locali dove si paga al tavolo si dice la cifra completa al momento del pagamento («Stimmt so» significa «tenga il resto»), e non si lascia il denaro sul tavolo. La forbice indicata è quella riportata dalle guide bancarie e di consumo.

Terzo punto, il pane. Per quanto riguarda il pane servito in tavola, non è compreso nel coperto e costa in base alla quantità consumata: se il cameriere porta un cestino con Breze e panini senza che lo abbiate chiesto, il conto lo conterà pezzo per pezzo, e per non consumarlo basta lasciarlo intatto e dirlo. Allo stesso modo l'acqua non è gratuita e quasi sempre si ordina in bottiglia, mentre è normale ordinare una bevanda a ogni persona al tavolo.

Un consiglio finale riguarda gli spostamenti: quasi tutti i locali del centro si raggiungono a piedi da Marienplatz in pochi minuti, e per i quartieri fuori dal centro, come l'Au e Schwabing-Freimann, la rete di S-Bahn, metropolitane e tram, spiegata nella guida su come muoversi a Monaco di Baviera, è la soluzione più comoda. Il Tantris e il Wirtshaus in der Au, in particolare, si raggiungono meglio con i mezzi pubblici che a piedi. Chi preferisce orientarsi con una guida generale sulla città può partire dalla pagina su Monaco di Baviera.

Altri locali dove cenare a Monaco: birrerie, biergarten e dintorni

La facciata della birreria Hofbräuhaus di Monaco di Baviera illuminata la sera

Cerchi altri locali dove cenare a Monaco?

Scopri le storiche birrerie: dall'Hofbräuhaus alla Augustiner, dalla Weisses Bräuhaus alla Paulaner, dal biergarten della Chinesischer Turm a quello del Viktualienmarkt. Le birrerie sono il complemento naturale dei ristoranti di questa guida: grandi sale con musica dal vivo, tavolate comuni, boccali da un litro e piatti semplici, dove la serata si prolunga fino a tarda ora. La pagina delle birrerie raccoglie le più famose, mentre quella dedicata alla storica birreria Augustiner racconta il marchio che compare in due dei locali descritti sopra. Per chi vuole spingersi oltre, l'Hofbräuhaus resta il locale più noto della città.

Per scegliere dove cenare conviene tenere insieme tre criteri: l'atmosfera che si cerca (la taverna di quartiere, il locale elegante, la grande sala), il piatto che si vuole assaggiare (lo stinco, la salsiccia, i Knödel, l'alta cucina) e il momento della giornata. Chi vuole una cena tranquilla e raffinata può scegliere la Pfistermühle o lo Spatenhaus al primo piano; chi cerca la tradizione dello stinco, l'Haxnbauer; chi vuole mangiare vicino al Duomo e senza lunghe attese, il Glöckl o l'Andechser; chi preferisce un'esperienza da residente, il Wirtshaus in der Au o l'Isarthor. Dopo cena, la serata si può chiudere con un concerto o uno spettacolo: per le proposte c'è la pagina su teatri, concerti e cinema a Monaco, e per le feste del calendario quella sugli eventi a Monaco.

Da leggere anche

Le pagine su Augustiner e su Andechs, già citate nel testo, completano il percorso fra i luoghi della birra bavarese.

Testo originale di Stefano Sarti, aggiornato nell'ottobre 2026.

Il mercatino di Natale di Marienplatz a Monaco davanti al Nuovo Municipio illuminato di sera

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