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Creglingen: il Romschlössle con la torretta a graticcio e il giardino fiorito

Creglingen: guida alla città della Herrgottskirche sulla Strada Romantica

L'altare di Riemenschneider, il museo dei ditali, la valle della Tauber e gli hotel

Introduzione a Creglingen, la città della Herrgottskirche sulla Strada Romantica

Creglingen, piccola città della valle della Tauber, si trova nell'angolo nord-orientale del Baden-Württemberg, nel circondario del Main-Tauber, proprio dove la regione confina con la Baviera. È una delle tappe della Strada Romantica, la Romantische Straße che dal 1950 collega Würzburg a Füssen attraverso 29 località e 460 chilometri: scendendo da nord, Creglingen arriva dopo Weikersheim e Röttingen e subito prima di Rothenburg ob der Tauber. Stretti vicoli, case a graticcio, torri delle antiche mura e un fiume tranquillo che scorre fra prati e colline sono le sue caratteristiche peculiari.

Il nome di Creglingen è noto agli appassionati d'arte di tutto il mondo per un solo, straordinario motivo. A circa un chilometro a sud dell'abitato, nella quiete di una piccola valle laterale chiamata Herrgottstal, sorge la Herrgottskirche, la «chiesa del Signore», che custodisce l'altare della Madonna intagliato fra il 1505 e il 1510 da Tilman Riemenschneider, uno dei maggiori scultori e intagliatori tedeschi del periodo tardo gotico. È considerato il suo capolavoro, e per vederlo da vicino ogni anno arrivano visitatori da ogni continente di questo livello in una chiesetta di campagna circondata da un cimitero.

Fermarsi soltanto all'altare, però, sarebbe un peccato. Proprio di fronte alla chiesa si trova un museo curioso, dedicato ai ditali da cucito; nel centro storico ci sono un museo ebraico che racconta oltre tre secoli di convivenza, una torre delle mura trasformata nella casa-museo di una domestica vissuta lassù per sessantasei anni e un piccolo giardino di rose antiche ai piedi di un edificio a graticcio con la torretta, il Romschlössle. Sono luoghi piccoli, che si visitano con calma e raccontano la vita di una città di provincia meglio di molti grandi monumenti.

Creglingen è anche molto più grande di quanto sembri. Dal 1972 il comune riunisce tredici ex comuni e trentaquattro fra villaggi, frazioni e casali, sparsi su circa 117 chilometri quadrati di colline, boschi e campi: è una delle più estese Flächengemeinden, i comuni a territorio vasto, del Baden-Württemberg. Il capoluogo conta meno di duemila abitanti; tutto intorno si stende una campagna punteggiata di chiese romaniche, castelli in rovina, mulini e piccoli laghi, che si scopre bene a piedi o in bicicletta. Verso est il territorio comunale arriva fino a pochi chilometri dalla celebre Rothenburg ob der Tauber, e Creglingen può essere una base tranquilla per chi vuole visitarla senza dormire fra la folla.

Pur appartenendo amministrativamente al Baden-Württemberg, Creglingen ha un'anima franconica. Per oltre tre secoli fu governata dai margravi di Brandenburgo-Ansbach, e ancora oggi la città fa parte dell'associazione turistica della Franconia e del «Fränkisches Weinland», la terra del vino franconese, oltre che del «Liebliches Taubertal», il nome con cui si promuove la valle della Tauber. Chi arriva dalla Franconia bavarese ritrova qui le stesse case a graticcio e la stessa cucina.

La città è anche una tappa amata dai cicloturisti. Qui il percorso ciclabile della valle, il «Liebliches Taubertal», coincide con la ciclabile della Strada Romantica, e da Creglingen parte il Gaubahn-Radweg, la pista che porta verso la valle del Meno. Per chi viaggia in auto o in pullman, invece, Creglingen è una sosta perfetta lungo la Romantische Straße: si visita la Herrgottskirche in un'ora, si passeggia nel centro, si pranza in una locanda e si riparte verso Rothenburg.

In questa guida trovi un primo quadro della città: la geografia e il clima della valle, la storia dalle prime notizie medievali ai giorni nostri, i piatti e i vini da assaggiare, le cose da vedere, dalla Herrgottskirche ai musei, e le locande e gli alberghi in cui dormire.

Geografia fisica, clima e abitanti di Creglingen

Creglingen si trova nella valle della Tauber, il fiume che dà il nome a tutta la regione circostante, il Taubertal. La Tauber attraversa questo territorio per quasi cento chilometri in direzione nord-ovest, dalla zona di Rothenburg fino a Wertheim, dove si getta nel Meno, e lungo il suo corso incontra Creglingen, Röttingen, Weikersheim e Bad Mergentheim. Il tratto attorno a Creglingen fa parte del Liebliches Taubertal, la «valle amena della Tauber»: un fondovalle stretto e verde, con prati e filari di alberi lungo il fiume, chiuso ai lati da pendii boscosi e da antichi terrazzamenti.

Il territorio comunale non si esaurisce nella valle. Sopra i pendii si apre un altopiano coltivato, che a Creglingen chiamano Oberland, punteggiato di villaggi come Schonach, Finsterlohr, Blumweiler o Waldmannshofen. Dall'altopiano scendono verso la Tauber diverse valli laterali, ognuna con il suo piccolo corso d'acqua: l'Herrgottstal, con l'Herrgottsbach che passa sotto la Herrgottskirche; la valle della Steinach, con Reinsbronn, Niedersteinach e Frauental; la valle del Rimbach, con Niederrimbach e Oberrimbach. Sono proprio queste valli laterali della Tauber a Creglingen a custodire gli angoli più belli e silenziosi, lontano dalla strada principale.

Un comune vasto, fra Baden-Württemberg e Baviera

Con una superficie di circa 11.723 ettari, Creglingen è uno dei comuni più estesi del Baden-Württemberg e il terzo per superficie nel circondario del Main-Tauber. La gran parte del territorio è campagna: 7.712 ettari sono terreni agricoli e 2.672 boschi, mentre le aree edificate e le strade occupano 1.069 ettari e le acque appena 77. Il comune confina con la Baviera, e in un punto il confine è quasi tangibile: alla Holdermühle di Archshofen, un vecchio mulino oggi trasformato in locanda, la linea di frontiera fra i due Länder attraversa la sala da pranzo e il biergarten, ed è segnata sul pavimento.

Le colline intorno alla città raccontano secoli di lavoro contadino. Sui pendii esposti al sole, un tempo coltivati a vigna, a pascolo e a frutteto, ogni metro quadrato era prezioso, e per strappare terreno alla pietra i contadini costruirono muri a secco e lunghi cumuli di sassi, gli Steinriegel. Si stima che nel corso dei secoli ne siano stati accatastati sessanta milioni, per un volume di circa diecimila metri cubi. Oggi questi ambienti ospitano orchidee rare, rose selvatiche, farfalle e muschi, e l'area del Lämmerich e dello Schicken è protetta come habitat della rete europea Natura 2000. Il Kulturlandschaftspfad, il sentiero didattico del paesaggio culturale inaugurato il 30 aprile 2004, la attraversa con un anello di 2,4 chilometri, quindici tabelloni e circa cinquanta metri di dislivello.

Nella frazione di Münster l'acqua dell'Herrgottsbach alimenta due piccoli laghi artificiali, i Münsterseen: il lago inferiore è attrezzato per il bagno, con prati, una spiaggetta di ghiaia e un parco giochi d'acqua; quello superiore, trecento metri più a monte, è circondato da prati e boschi ed è percorso da un sentiero didattico sulla pesca.

Abitanti e frazioni

Al 30 giugno 2024 Creglingen contava 4.428 abitanti; a giugno 2026 i residenti iscritti in comune erano 4.532. Con circa 117 chilometri quadrati di territorio, la densità è bassissima, meno di quaranta abitanti per chilometro quadrato. La popolazione è distribuita fra il capoluogo e dodici frazioni, alcune delle quali comprendono a loro volta piccoli villaggi e casali.

Creglingen in cifre
LandBaden-Württemberg
CircondarioMain-Tauber-Kreis
Abitanti (30/06/2024)4.428
Residenti iscritti in comune (giugno 2026)4.532, di cui 1.761 nel capoluogo
Superficiecirca 11.723 ettari (117 km²)
Ex comuni riuniti nel 197213, con 34 località abitate
FiumeTauber, affluente del Meno
Strade turisticheRomantische Straße, Liebliches Taubertal

Le frazioni più popolose, dopo il capoluogo, sono Freudenbach, Blumweiler, Waldmannshofen, Reinsbronn e Finsterlohr, ognuna con meno di trecentoventi abitanti; Archshofen, lungo la Tauber verso Rothenburg, ne conta 266. Fra i nomi dei villaggi ci sono piccole storie: Niederrimbach si chiamava anticamente «Rintbach», e nel suo stemma compaiono due buoi rossi; quello di Blumweiler mostra sei fiori, uno per ciascuno dei villaggi che compongono la frazione.

Il clima di Creglingen

Il clima di Creglingen e della valle della Tauber è temperato, con inverni freddi ma non rigidi ed estati calde. Il Deutscher Wetterdienst, il servizio meteorologico tedesco, ha una stazione pluviometrica a Creglingen, a 306 metri di quota: nel periodo 1991-2020 vi sono caduti in media 704 millimetri di pioggia all'anno, una quantità moderata, con il massimo a luglio, circa 78 millimetri, spesso sotto forma di temporali, e il minimo ad aprile, circa 42.

Per le temperature si possono prendere come riferimento due stazioni vicine, che mostrano bene la differenza fra la valle e l'altopiano. A Bad Mergentheim-Neunkirchen, nella valle della Tauber a 250 metri di quota, la media annua è di 9,8 °C, con 1,1 °C a gennaio e 19,3 °C a luglio; a Niederstetten, sull'altopiano a 459 metri, la media annua scende a 9,1 °C, con 0,3 °C a gennaio e 18,4 °C a luglio. Il fondovalle è dunque il luogo più mite, e non è un caso che proprio i pendii al sole siano stati per secoli coltivati a vigna.

Il periodo migliore per la visita va da aprile a ottobre, quando la Herrgottskirche è aperta tutti i giorni tranne il lunedì e la valle si presta alle escursioni in bicicletta. La seconda metà di agosto ha un'attrattiva in più: con il sole del tardo pomeriggio si può assistere al «miracolo della luce» sull'altare di Riemenschneider, di cui si parla più avanti. In gennaio e febbraio, invece, la chiesa resta chiusa.

Storia e origini di Creglingen

Le origini dell'abitato vengono fatte risalire al IV secolo dopo Cristo, ma il territorio era frequentato molto prima: sull'altopiano, presso Finsterlohr e Burgstall, si trovano i resti di un oppidum celtico, una grande fortificazione di rifugio dell'età del ferro, oggi percorsa da un sentiero didattico. La storia scritta di Creglingen comincia invece nel 1045, con un documento del vescovo di Bamberga: il vescovo ricevette il villaggio, insieme ad altri beni, come garanzia di un prestito concesso ai conti di Lussemburgo.

Dal Medioevo dei monasteri al dominio degli Hohenlohe

Poco dopo il villaggio tornò ai conti e, alla loro estinzione, passò al conte palatino di Laach, che nel 1088 lo donò con gran parte dei suoi beni al monastero di Comburg. Intorno al 1200 l'abbazia acquisì anche il patronato sulla chiesa del villaggio, che nel 1287 passò al capitolo del duomo di Würzburg. Probabilmente già all'inizio del Duecento, però, Creglingen entrò nell'orbita della potente famiglia comitale degli Hohenlohe, i signori di Creglingen nel Medioevo, e in particolare di un suo ramo che risiedeva nel castello di Brauneck e ne prese il nome. A metà del Duecento nel villaggio sorse una residenza fortificata, abitata dai ministeriali dei Brauneck, che come «cavalieri di Creglingen» formarono la nobiltà locale.

Il 19 gennaio 1349 l'imperatore Carlo IV concesse a Gottfried von Hohenlohe-Brauneck i diritti di città per Creglingen. Della città murata restano alcuni tratti e diverse torri; lo stemma cittadino, che riprende i «leopardi» neri degli Hohenlohe su fondo d'argento, è attestato nei sigilli della città dal 1437. Gli Hohenlohe-Brauneck lasciarono il segno in tutto il territorio, costruendo castelli, chiese e conventi in luoghi di grande bellezza: il castello di Brauneck, oggi in rovina, la chiesa del convento di Frauental, la cappella ottagonale di Standorf e, soprattutto, la Herrgottskirche.

Il miracolo dell'ostia e la nascita della Herrgottskirche

Secondo la leggenda, il 10 agosto 1384 un contadino che arava un campo nella valle a sud della città vi trovò un'ostia consacrata, intatta. Si disse che il Signore in persona fosse sceso nella valle, che da allora si chiama Herrgottstal, la «valle del Signore Iddio». Konrad e Gottfried von Hohenlohe fecero costruire una cappella proprio sopra il punto del ritrovamento, segnato da un altare di pietra che si vede ancora oggi al centro della navata; l'edificio fu terminato nel 1389. La chiesa divenne meta di pellegrinaggio e, nel giro di un secolo, si arricchì di altari scolpiti e dipinti.

Il ramo degli Hohenlohe-Brauneck si estinse nel 1390: per via di matrimonio Creglingen passò prima ai signori di Weinsberg e poi, nel 1403, per divisione ereditaria, ai conti turingi di Schwarzburg. Dopo il 1448 la città entrò a far parte dei domini dei margravi di Brandenburgo-Ansbach, il ramo franconese degli Hohenzollern, e vi rimase per oltre tre secoli. Fu sotto il loro governo, all'inizio del Cinquecento, che Tilman Riemenschneider realizzò per la chiesa del pellegrinaggio il grande altare della Madonna; e fu sempre sotto il loro governo che la città, come tutto il margraviato, aderì alla Riforma protestante. Oggi la Herrgottskirche appartiene alla comunità evangelica, che la usa come chiesa del cimitero.

Guerre, passaggi di confine e la comunità ebraica

La Guerra dei Trent'anni portò a Creglingen tempi durissimi, e nel Seicento e nel Settecento la città subì le conseguenze delle guerre di Luigi XIV e delle guerre di successione spagnola e polacca. Anche le guerre rivoluzionarie e le campagne napoleoniche significarono passaggi di truppe, requisizioni e alloggiamenti forzati. Nel frattempo, nel 1637, la vicina Waldmannshofen era passata alla famiglia von Hatzfeld, il cui stemma si vede ancora sul castello, oggi municipio della frazione.

Creglingen rimase legata ad Ansbach fino al 1791, quando il margraviato passò alla Prussia. Nel 1806 la città divenne bavarese e nel 1810, con un nuovo riassetto dei confini, passò al Regno di Württemberg: è per questo che oggi si trova in Baden-Württemberg, a pochi chilometri dalla Baviera, pur avendo storia, architettura e tradizioni franconi.

Un capitolo importante della storia cittadina riguarda la comunità ebraica, che visse a Creglingen dall'inizio del Seicento fino al 1939. Nella frazione di Archshofen i primi ebrei si stabilirono nel 1695 e nei secoli successivi ebbero una scuola e una sinagoga propria, che esiste ancora e oggi è la sede di un'associazione. La storia di questa convivenza si chiuse con la violenza: il 25 marzo 1933, poche settimane dopo la presa del potere nazista, Creglingen fu teatro di un pogrom contro i suoi cittadini ebrei. Oggi il luogo della memoria «25 marzo 1933», allestito nel 2005 nel vecchio municipio, e il Museo ebraico ne custodiscono il ricordo.

Dal dopoguerra a oggi

La forma attuale del comune risale al 1° febbraio 1972, quando i tredici comuni di Archshofen, Blumweiler, Craintal, Creglingen, Finsterlohr, Frauental, Freudenbach, Münster, Niederrimbach, Oberrimbach, Reinsbronn, Schmerbach e Waldmannshofen si unirono nella nuova città di Creglingen, che riprese lo stemma della vecchia città. Oggi Creglingen è il centro amministrativo e commerciale di tutta la zona, con piccole industrie, aziende artigiane e un'offerta turistica che vive soprattutto della Strada Romantica, della valle della Tauber e della fama dell'altare di Riemenschneider.

Le date chiave della storia di Creglingen
1045Prima menzione in un documento del vescovo di Bamberga
1088Donazione al monastero di Comburg
1349Diritti di città concessi dall'imperatore Carlo IV
1384-1389Leggenda dell'ostia e costruzione della Herrgottskirche
dopo il 1448Passaggio ai margravi di Brandenburgo-Ansbach
1505-1510Riemenschneider scolpisce l'altare della Madonna
1791La città passa alla Prussia
1806 / 1810Regno di Baviera, poi Regno di Württemberg
25 marzo 1933Pogrom contro la comunità ebraica
1° febbraio 1972Nasce l'attuale comune con tredici ex comuni

Cosa mangiare a Creglingen

A Creglingen si mangia alla maniera della Franconia: piatti sostanziosi di carne, canederli, cavolo rosso, salumi e pane fatto in casa, accompagnati dal vino della valle o da una birra alla spina. Non ci sono ristoranti di grido, ma locande di famiglia, spesso in vecchi edifici, dove la cucina è quella di casa. Chi conosce la cucina bavarese ritroverà molti piatti familiari, perché la tavola franconese le è sorella, con qualche accento proprio.

I piatti delle locande

I menu delle locande di Creglingen sono un piccolo manuale della cucina tradizionale della valle della Tauber. Ricorre lo Schweinebraten, l'arrosto di maiale servito con il Blaukraut, il cavolo rosso stufato, e il Kloß, il grande canederlo di patate, il tutto annaffiato da abbondante sugo. In autunno compaiono lo Schäufele, la spalla di maiale arrosto con la cotenna croccante, tipica della Franconia, e la Haxe, lo stinco. Fra le minestre ci sono la Leberknödelsuppe, il brodo con il canederlo di fegato, e la Leberspätzlesuppe, con piccoli gnocchetti di fegato; fra i secondi il Sauerbraten, il manzo marinato e brasato, qui servito con una salsa al pan di zenzero, e le trote cucinate «blau», bollite in acqua acidulata, o alla mugnaia.

Non mancano gli Spätzle, le paste fresche all'uovo tipiche della Svevia, in versione Käsespätzle con formaggio fuso e cipolla dorata, e un dessert amato in tutta la Germania meridionale come il Kaiserschmarrn, la frittata dolce strappata a pezzi servita con composta di mele e mirtilli rossi. Alla Holdermühle di Archshofen il pane che accompagna l'insalata di salsiccia e la zuppa porta il nome della valle più famosa del comune: è il pane dell'Herrgottstal. La Pension Herrgottstal, nella valle della chiesa, ha invece come specialità i Pfannkuchen, le crêpes spesse della tradizione tedesca, preparate in molte varianti.

Il Vesper, la merenda di pane e salumi

Un'abitudine da scoprire è il Vesper, il pasto freddo che nel Baden-Württemberg e in Franconia si consuma a metà pomeriggio o la sera: un tagliere di pane, salumi, formaggi e sottaceti, da accompagnare con un bicchiere di vino o una birra. Nella locanda Grüner Baum di Finsterlohr, una sala rustica con la stufa in maiolica per una trentina di persone, il Vesper si accompagna con il vino franconese o con una birra alla spina, mentre i piatti caldi si preparano su prenotazione. Alla locanda Linde di Schonach si possono comprare salumi e pane fatto in casa, e nei paesi del comune diverse fattorie vendono i loro prodotti direttamente: c'è chi alleva manzi di razza wagyu a Wolfsbuch, chi produce gelato in fattoria a Sechselbach e chi vende latte fresco da un distributore automatico a Schonach. Ogni secondo sabato del mese, sul Taubertorplatz, si tiene un mercato di prodotti regionali venduti direttamente dai produttori.

Il vino della valle della Tauber e le osterie stagionali

La Tauber scorre in una delle terre del vino più particolari della Germania. Lungo il suo corso si incontrano tre diverse regioni vinicole, Baden, Franconia e Württemberg, con circa 1.100 ettari di vigneti, per due terzi coltivati a uve bianche. Le varietà principali sono il Müller-Thurgau e il Silvaner, ma la vera rarità è il Tauberschwarz, il vitigno rosso autoctono della valle della Tauber, che oggi si coltiva soltanto lungo la Tauber, su appena quindici ettari: un vino da cercare nelle cantine e nelle enoteche della zona. Per una panoramica sui vini della regione vicina c'è la pagina sui vini e liquori della Baviera.

Anche Creglingen ha una sua piccola storia vinicola. Ad Archshofen, nel 1880, si coltivava la vite su oltre trenta ettari; oggi ne resta appena un ettaro, ma il vino prodotto viene ancora versato d'inverno nelle Besenwirtschaften, le osterie stagionali aperte dai viticoltori nelle proprie case, riconoscibili dalla scopa appesa sulla porta. Nella frazione di Seldeneck c'è invece la Weinstube am Eck, una piccola enoteca aperta da settembre ad aprile il secondo fine settimana di ogni mese. In città, in Romgasse, c'è la distilleria e rivendita di bevande Haag.

Dove mangiare in città

Nel centro storico, sulla Hauptstraße, la locanda Zum Hirschen ha una sala per una settantina di persone e accoglie volentieri anche i gruppi in viaggio; il Bistro am Turm, nella Neue Straße, propone piatti semplici e bevande in un locale con terrazza, aperto la sera dal giovedì al sabato. Nella stessa via ci sono la gelateria Michelangelo e, per chi sente la nostalgia di casa, la pizzeria Adria da Salvatore. Nell'Herrgottstal, la valle della chiesa, si trova la Pension Herrgottstal, con un ristorante di ottanta posti e una terrazza affacciata sulla valle. Fuori città meritano una sosta la Holdermühle di Archshofen, sulla ciclabile, con il biergarten e un parco giochi, il Landgasthof Zum Rappen di Schonach, con cucina franconese e un giardino aperto nella bella stagione, e la Alte Brechscheuer accanto al campeggio di Münster, con una cucina casalinga. Alla Holdermühle, dalla metà di ottobre, il venerdì e il sabato si organizza la cena con il «Tatarenhut», la piastra a forma di cappello su cui la carne si griglia direttamente al tavolo.

Cosa vedere a Creglingen

Le cose da vedere a Creglingen si dividono fra il piccolo centro storico, lungo la Tauber, e l'Herrgottstal, la valle laterale a sud dove si trovano la Herrgottskirche e il museo dei ditali, raggiungibili in auto in pochi minuti o a piedi con una passeggiata di circa un chilometro. Nei dintorni, sparsi fra le frazioni, ci sono poi castelli, chiese e piccoli musei che premiano chi ha tempo. Ecco le attrazioni da vedere assolutamente a Creglingen.

La Herrgottskirche e l'altare di Riemenschneider

L'altare della Madonna di Tilman Riemenschneider nella Herrgottskirche di Creglingen: al centro l'Assunzione di Maria fra gli apostoli, ai lati le ante a rilievo e in alto la cuspide intagliata
L'altare di Riemenschneider

La Herrgottskirche, dedicata a Nostro Signore, è dal punto di vista architettonico un notevole esempio di gotico franconese, ma la sua fama è legata al Marienaltar di Tilman Riemenschneider, l'altare della Madonna, realizzato in legno fra il 1505 e il 1510, probabilmente subito dopo l'altare del Santo Sangue che lo stesso maestro scolpì per la chiesa parrocchiale di Rothenburg. Riemenschneider, nato intorno al 1460 a Heiligenstadt, in Turingia, e formatosi come scultore in pietra a Erfurt, arrivò diciottenne a Würzburg, dove aprì la sua bottega e nel 1521 divenne anche sindaco. Durante la guerra dei contadini si schierò dalla loro parte: nel 1525 fu destituito, privato dei beni e sottoposto a tortura, e dopo quell'anno non si conoscono più sue opere.

L'altare, alto 9,20 metri, largo 3,68 e profondo appena 44 centimetri, fu montato sopra l'antico altare di pietra che segnava il luogo del ritrovamento dell'ostia, e ha la forma di un grande ostensorio gotico. La struttura è in legno di pino, le figure sono intagliate nel più tenero legno di tiglio. Nello scrigno centrale Maria sale al cielo circondata dai dodici apostoli; sopra, nella cuspide, è rappresentata la sua incoronazione, e in cima il Cristo risorto. Le ante laterali raccontano la vita della Vergine: l'Annunciazione, la Visitazione, la Natività e la Presentazione di Gesù al tempio. Nelle nicchie della predella ci sono l'Adorazione dei Magi e Gesù fanciullo che insegna nel tempio: ai suoi piedi Riemenschneider ha scolpito se stesso, in abiti del suo tempo. La perfezione degli intagli, la forza espressiva dei personaggi e la raffinatezza del gruppo scultoreo non lasciano indifferente nessun visitatore.

La chiesa custodisce altri tre altari gotici, meno noti ma molto belli. L'altare maggiore, della fine del Quattrocento, rappresenta la Passione, con la Crocifissione scolpita nello scrigno e scene dipinte sulle ante; gli altari laterali, dipinti e firmati nel 1496 da Jakob Mülholzer, pittore di Windsheim, raccontano l'infanzia di Gesù e la vita di Maria. Sulla parete del coro si vede un grande San Cristoforo dipinto, protettore dei pellegrini, datato intorno al 1515.

Il momento più suggestivo è il cosiddetto «Lichtwunder», il miracolo della luce della Herrgottskirche. L'altare fu collocato in modo che, nei giorni dell'Assunta, la luce del sole al tramonto entri dalla finestra gotica della facciata ovest e illumini la figura di Maria. Dal 15 al 31 agosto, con il sole, il fenomeno si osserva fra le 17 e le 18 circa, e in quell'ora l'illuminazione artificiale viene ridotta al minimo. Da quando, con il restauro del 2011, la chiesa ha un nuovo impianto di luci, negli ultimi anni si è tenuta inoltre, per qualche giorno all'inizio di luglio, la «Stunde des natürlichen Lichtes», l'ora della luce naturale, in cui dalle 17 alle 18 l'altare si vede senza luce elettrica.

Herrgottskirche: orari e prezzi nel 2026
Gennaio e febbraiochiusa
Marzosabato e domenica 13-16; dal Giovedì Santo 11-17
1° aprile - 14 agosto11-17, lunedì chiuso
15 - 31 agosto11-18.30, lunedì chiuso
1° settembre - 31 ottobre11-17, lunedì chiuso
1° novembre - 30 dicembresabato e domenica 13-16
Biglietto intero4,00 euro
Ridotto (studenti, disabili) e gruppi da 15 persone3,50 euro
Biglietto famiglia10,00 euro
Visita guidata (solo su prenotazione)50,00 euro

Il lunedì la chiesa è chiusa salvo nei giorni festivi; i gruppi possono concordare visite anche fuori orario. La chiesa si trova all'indirizzo Herrgottskirche 1A: dalla strada della valle si seguono i cartelli per il campeggio e per Münster.

Il museo dei ditali

Proprio di fronte alla Herrgottskirche, in un vecchio mulino da grano dell'Herrgottstal, si trova il curioso Museo del ditale, il Fingerhutmuseum. Fu aperto l'8 agosto 1982 da una coppia di collezionisti, Thorvald e Brigitte Greif, a partire dal lascito dei fratelli Gabler di Schorndorf, una fabbrica di ditali acquistata nel 1963 da Helmut Greif. L'argentiere svevo Ferdinand Gabler aveva presentato i suoi ditali nel 1824 dopo aver costruito una macchina per imprimerne le caratteristiche fossette, e intorno al 1900 la sua azienda produceva circa l'85% dei ditali del mondo.

All'apertura il museo esponeva 800 pezzi; oggi sono oltre 4.000 ditali e strumenti da cucito provenienti da diverse nazioni ed epoche, dall'antichità fino all'età moderna: semplici ditali da lavoro e preziosi ditali decorativi, portaaghi, metri da sarta, astucci e servizi da cucito, come un ditale francese di fine Settecento con boccetta per i sali e metro incorporati. Finora lo hanno visitato circa 480.000 persone. La famiglia Greif porta avanti anche la tradizione artigiana nella propria oreficeria, nello stesso edificio, dove realizza ditali da collezione in piccole serie e pezzi unici. Nel 2026 il museo si visita soltanto su prenotazione: l'ingresso costa 25 euro a forfait per un gruppo da una a dieci persone, con una visita guidata speciale di 45-60 minuti, e 2,50 euro a persona per i gruppi più numerosi.

Il centro storico, le torri e il Romschlössle

Il Romschlössle di Creglingen illuminato di notte, con la torretta a graticcio rossa e bianca e le aiuole fiorite in primo piano
Uno scorcio notturno: il Romschlössle

Il centro di Creglingen si gira a piedi in meno di un'ora. Le strade principali sono la Hauptstraße, la Torstraße e la Neue Straße, fra case a graticcio, botteghe e locande; verso il fiume si apre il Taubertorplatz, la piazza della porta sulla Tauber. Delle mura medievali restano alcuni tratti e diverse torri: due di esse, il Faulturm, detto anche torre della Tauber, e lo Schlosserturm, sono state restaurate e trasformate in appartamenti per le vacanze.

Il Romschlössle è un complesso di edifici che per secoli ha caratterizzato il volto della città, con la sua torretta a graticcio su una base in pietra. Accanto, vicino a un tratto delle mura ancora conservato, c'è un piccolo giardino a terrazze che nel 2004 l'associazione degli amici del giardino di Creglingen ha riportato in vita sulla base di documenti storici: vi hanno costruito un padiglione e piantato molte varietà di rose, fra cui numerose rose antiche profumate dai petali commestibili. Il giardino delle rose del Romschlössle è aperto liberamente tutto l'anno, ed è particolarmente bello all'inizio dell'estate.

Il Lindleinturm e il Museo ebraico

Il Lindleinturm è una torre delle antiche fortificazioni sulla quale, nel 1795, fu costruita una minuscola casetta. Nel 1927 la acquistò Margarete Böttiger, una domestica nubile, che vi abitò fino al 1993, con due sole stanze riscaldate, senza bagno e in compagnia dei suoi molti gatti. Dal 1999 la torre è un museo, rimasto esattamente come lei l'aveva lasciata, compreso il suo orgoglio: la «gute Stube», il salotto buono usato soltanto quando venivano in visita il sindaco o il parroco. È un museo minuscolo, in cui entrano cinque o sei persone alla volta, e si visita solo con una guida.

In Badgasse 3 si trova il Museo ebraico di Creglingen, gestito da una fondazione e da volontari. La sua mostra permanente, «Wurzeln und Wege» («Radici e cammini»), inaugurata l'8 novembre 2004, racconta la vita delle comunità ebraiche di Creglingen e di Archshofen dall'inizio del Seicento al 1939 e i percorsi di chi dovette lasciare la propria terra. Nel 2026 il museo è aperto la domenica dalle 14 alle 17; vive soprattutto di donazioni, e le visite per gruppi si concordano.

Nei dintorni: frazioni, castelli e laghi

Il territorio di Creglingen è pieno di piccole sorprese. Ad Archshofen, citata per la prima volta nell'807, si possono vedere la vecchia sinagoga e la Holdermühle, documentata dal 1424, dove fino al 1995 si macinava il grano. A Frauental sorge la chiesa del monastero fondato dagli Hohenlohe-Brauneck, con un'esposizione e alcune mummie; a Waldmannshofen il castello circondato dall'acqua ospita un museo dei vigili del fuoco; a Standorf c'è la Ulrichskapelle, una rara cappella a pianta ottagonale. Sull'altopiano si incontrano le rovine del castello di Brauneck, l'oppidum celtico di Finsterlohr, con sentiero didattico e visite guidate, e a Burgstall una capanna per la lavorazione del lino, dove si scopre un antico mestiere contadino. D'estate si fa il bagno ai Münsterseen o nella piscina all'aperto di Freudenbach.

Poco più a valle lungo la Tauber merita una visita il castello di Weikersheim, mentre verso est si raggiunge Rothenburg. Chi prosegue lungo la Strada Romantica arriva a Feuchtwangen e a Dinkelsbühl, altri due gioielli della Franconia.

Il Pferdemarkt, la festa più amata

Da oltre cent'anni il secondo mercoledì di febbraio è un giorno di festa a Creglingen: è il giorno del Pferdemarkt, il mercato dei cavalli, che i cittadini chiamano scherzosamente la loro «festa nazionale». Al concorso dei cavalli si aggiungono le bancarelle del mercato e, come momento culminante, il corteo tradizionale con concerto in piazza. Se il secondo mercoledì di febbraio coincide con il mercoledì delle Ceneri, la festa si anticipa al primo: nel 2027 il Pferdemarkt si terrà il 3 febbraio.

Hotel a Creglingen

Creglingen non ha grandi alberghi, ma una rete di locande di famiglia, pensioni, appartamenti e sistemazioni insolite, sparse fra il capoluogo e le frazioni. È una scelta adatta a chi viaggia lungo la Strada Romantica in auto o in bicicletta e cerca un posto tranquillo, con un buon rapporto fra qualità e prezzo, a poca distanza da Rothenburg. Per un confronto con le altre località lungo il percorso c'è la guida agli hotel lungo la Strada Romantica.

Dormire in centro e nell'Herrgottstal

Chi vuole dormire nel cuore della città può scegliere il Gasthaus Grüner Baum in Torstraße, una delle locande più antiche di Creglingen, oggi gestita come pensione con sola colazione, senza ristorante: ha camere doppie, una singola e una a più letti, oltre a una casetta per quattro persone, e si trova a circa duecento metri dalla ciclabile della valle, nel punto in cui comincia il Gaubahn-Radweg. Per chi cerca qualcosa di davvero originale, la Tauberlodge, una vecchia fattoria con vista sulla città e sulla valle, affitta camere e appartamenti e gestisce anche gli alloggi ricavati nelle due torri delle mura, il Faulturm e lo Schlosserturm: un modo insolito per dormire in una torre medievale a Creglingen, guardando i tetti del centro dall'alto.

Ai piedi della Herrgottskirche, nella valle omonima, c'è la Pension Herrgottstal, una pensione con ristorante gestita da oltre vent'anni dalla stessa famiglia, con otto camere, in parte con balcone, e un appartamento di due locali; è la soluzione ideale per chi vuole visitare la chiesa nelle ore più tranquille o assistere al miracolo della luce di agosto, e offre anche il trasporto bagagli per chi viaggia in bicicletta.

Locande di campagna nelle frazioni

Molte delle sistemazioni più caratteristiche si trovano nei villaggi. Ad Archshofen, lungo la ciclabile verso Rothenburg, la Holdermühle è un vecchio mulino trasformato in locanda con undici camere e appartamenti per le vacanze, un biergarten con parco giochi e la curiosità del confine fra Baviera e Baden-Württemberg che attraversa la sala. A Schonach, sull'altopiano, il Landgasthof Zum Rappen ha diciassette camere doppie e familiari, due delle quali accessibili in sedia a rotelle, un grande ristorante di cucina franconese che accoglie volentieri anche i gruppi in pullman e un giardino con servizio all'aperto da aprile all'inizio di settembre.

A Craintal, direttamente sulla Romantische Straße e a trecento metri dalla ciclabile, il Gasthaus Zur Post ha poche camere e una cucina regionale; a Schwarzenbronn, a soli quattro chilometri da Rothenburg, il Gasthaus Goldenes Ross offre camere e un appartamento con una cucina casalinga. A Reinsbronn il Geyer Schloss, un castello le cui origini risalgono al Duecento, ospita tre appartamenti per due persone con un cortile interno; a Frauental, in posizione isolata, l'antica Schäferei, la vecchia casa del pastore, è stata trasformata in casa vacanze e appartamenti, adatti a famiglie e gruppi. Nei villaggi del comune ci sono inoltre numerosi appartamenti privati e agriturismi, ideali per soggiorni di qualche giorno.

Ostello e campeggio

Per i giovani, le scuole e chi viaggia con un budget contenuto c'è l'ostello della gioventù di Creglingen, della rete DJH, in Erdbacher Straße, con 154 posti letto, programmi di benessere e noleggio di biciclette, aperto tutto l'anno. Chi viaggia in camper o con la tenda trova nella frazione di Münster il campeggio «Romantische Straße», accanto ai laghi dei Münsterseen, con piazzole al sole o all'ombra, case mobili in affitto, piscina coperta, minigolf e un ristorante con biergarten. Altre soluzioni all'aria aperta lungo il percorso sono raccolte nella pagina sui campeggi lungo la Strada Romantica.

Quando prenotare

Creglingen non conosce la ressa delle grandi città, ma le sue strutture sono piccole e i posti letto limitati. Conviene prenotare con anticipo nei fine settimana fra la primavera e l'autunno, quando la valle si riempie di ciclisti ed escursionisti, nella seconda metà di agosto, il periodo del miracolo della luce nella Herrgottskirche, e in occasione del Pferdemarkt di febbraio. Molte locande hanno un giorno di riposo settimanale e alcune chiudono il ristorante in certi periodi dell'anno: prima di partire è bene informarsi sugli orari. Per confrontare le offerte e prenotare, usa il box di ricerca qui sotto.

Mappa

Herrgottskirche 97993 Creglingen, Germania

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